42° anniversario della Strage di Querceta

     Nel 42° anniversario, il 22 ottobre 2017 si è tenuta a  Montiscendi, frazione del comune di Pietrasanta (LU), una cerimonia in memoria dei tre Poliziotti che persero la vita in quella che viene ricordata come "La strage di Querceta".

     Autorità civili e militari hanno reso omaggio al brigadiere Gianni Mussi, agli appuntati Giuseppe Lombardi e Armando Femiano...

 

     Quando arrivai a Lucca nell'estate del 1982, dopo ancuni giorni feci la conoscenza di un collega compaesano, soprannominato "lo sceriffo", appellativo che gli si attribuiva con rispetto perchè motivato da un grave fatto di cronaca del 1975; fui informato di una strage di colleghi avvenuta alcuni anni prima nella Versilia...

     Il drammatico fatto mi fu raccontato con un delicato pudore per rispetto del dolore dei parenti delle vittime, e con una tale partecipazione che sembrava che il tempo si fosse fermato, come se fossero passati soltanto alcuni giorni.

     Mi sembra ancora di ascoltare le parole per ricordate quei momenti...

    Era il 22 Ottobre 1975, intono alle 6,30 del mattino, durante un'azione di polizia finalizzata alla ricerca di un latitante e di armi e munizioni, una squadra di investigatori, coordinata dal Capo della Squadra Mobile di La Spezia si diresse alla perquisizione in Montiscendi, frazione del comune di Pietrasanta (LU), di una abitazione in costruzione, accanto a un bosco ed a una palude.

   Quando i poliziotti si avvicinarono, dalla casa un giovane chiese agli agenti chi fossero e cosa volessero. 

Gli agenti si qualificarono ed entrarono nell’abitazione; però, all’interno di questa abitazione si trovava l’evaso ricercato armato di mitra che aprì il fuoco contro di loro, uccidendo sul colpo l’appuntato Lombardi e l’appuntato Femiano, ferendo al braccio ed alla testa e poi uccidendo il brigadiere Mussi, che cercò inutilmente riparo.

     Inoltre, il giovane complice, cercando fuggire, ferì gravemente  a colpi di rivoltella il maresciallo GiovanBattista Crisci e altri tre agenti.

Alla fine, i malviventi furono entrambi arrestati e sussessivamente furono condannati all’ergastolo.

Il brigadiere Gianni Mussi, appartenente al Commissariato di Viareggio, era sposato e padre di un figlio di tre anni. La moglie era in attesa di un figlio, nato poco dopo la morte del padre.

L’appuntato Armando Femiano, appartenente alla Questura di La Spezia, era sposato e padre di tre figli

L’appuntato Giuseppe Lombardi, appartenete al Commissariato di Viareggio, era anch’egli sposato e padre. Ormai prossimo alla pensione aveva insistito per partecipare all’operazione.